EDIZIONE TECNICO SCIENTIFICA

iWeekIL NUCLEARE ITALIANO NELLA SFIDA AL CAMBIAMENTO CLIMATICO

15 Aprile 2024 ore 09.00 | Università degli Studi di Pavia

Polo Didattico del Dipartimento di Scienze del Farmaco | Via Aselli 43, Pavia

LO SCENARIO GEOPOLITICO

Sviluppo, innovazione e futuro del nucleare

Uno sguardo sullo stato dell’arte della produzione di energia nucleare nel mondo e delle principali innovazioni tecnologiche in atto, con un focus sulle politiche europee, le nuove realtà imprenditoriali in Italia e sulla filiera nazionale del settore. Già presente in 32 Paesi con una capacità totale di 413 gigawatt e un numero crescente di nuove centrali annunciate, l’energia nucleare contribuisce notevolmente nel creare sistemi elettrici sicuri, differenziati e a basse emissioni ed è chiamata pertanto a svolgere un ruolo chiave nel contesto della transizione energetica. Inoltre, la crescente domanda dei cittadini e dei settori industriali di avere energia sicura e a costi sostenibili sta reindirizzando i decisori politici internazionali e le opinioni pubbliche nazionali verso l’adozione del nuovo nucleare nel mix energetico. Le tecnologie innovative degli Small Modular Reactors e i Micro Modular Reactors, che evolvono rispetto ai tradizionali reattori nucleari, sembrano rispondere ad alcune delle obiezioni del passato in riferimento alla sicurezza dell’energia nucleare, ai tempi di realizzazione produttiva, e agli investimenti necessari, prefigurando l’utilizzo di un’energia diffusa e in prossimità dei fabbisogni dei distretti energivori. In questo processo le economie avanzate, che detengono il 70% della capacità energetica nucleare globale, sono chiamate a rivestire un ruolo di primo piano.

Prospettive e impatto sull'economia e sulla società italiana del

Nucleare sostenibile

Lo studio SWG presentato nella scorsa edizione di iWeek ha evidenziato una significativa evoluzione della percezione popolare nei confronti di questa fonte di energia. Soprattutto nelle giovani generazioni il sentimento è più favorevole ma, se si considerano i possibili vantaggi economici con la riduzione dei costi energetici delle bollette, si arriva fino al 54% della popolazione generale orientato alla reintroduzione del nucleare in Italia. Questo dà alla politica un elemento conoscitivo importante per iniziare una seria valutazione sulle modalità legislative per re-introdurre il nucleare in Italia. Se alla sensibilità climatica e alle preoccupazioni per i costi dell’energia si aggiungono le stime di OpenEconomics dell’impatto sull’economia italiana, con la generazione di valore aggiunto per 45 miliardi di euro accompagnata da risparmi per 400 miliardi di euro rispetto a uno scenario basato esclusivamente su fonti rinnovabili e centrali elettriche tradizionali, ecco che la prospettiva cambia radicalmente. La stessa analisi prevede la creazione di oltre mezzo milione di posti di lavoro entro il 2050, oltre alla possibile generazione di 52.000 nuovi occupati nel breve termine associati alla fase di costruzione. In questo contesto è importante considerare il quadro normativo di riferimento, così come verrà aggiornato dalla Piattaforma Nazionale per un Nucleare Sostenibile coordinata dal Ministero per l’Ambiente e la Sicurezza Energetica.

DECOMMISSIONING E SVILUPPO

La filiera italiana per il nucleare sicuro

In questo contesto, un tema cruciale riguarda le competenze che l’Italia dovrà acquisire e la formazione continua di quelle che già possiede in termini di capitale umano per la gestione delle strutture che si intendono realizzare. Competere nel rilancio del nucleare pone una sfida su quali saperi specializzati servono nel design, nella costruzione e nella gestione degli impianti, nonché nello smaltimento e lo stoccaggio delle scorie radioattive. Su questo punto specifico, una grande opportunità riguarda il riciclo e il riuso delle scorie radioattive come possibile combustibile per i reattori di nuova generazione, allungando la filiera dello stesso e riducendone il possibile impatto ambientale. In quest’ottica, è necessaria la collaborazione tra mondo universitario e le realtà italiane della filiera del settore per la creazione di programmi di formazione mirati all’intero spettro del ciclo nucleare. Importante promuovere una solida e generale cultura della sicurezza, anche attraverso la comunicazione che generi fiducia nella tecnologia da parte di tutti gli stakeholders per assicurare l’adesione alle migliori pratiche e agli standard internazionali. Centrale al dibattito anche la realizzazione del deposito nazionale – e il ruolo chiave di Sogin - per la messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi che ha visto varie candidature del territorio.

LO STATO DELL’ARTE

Della ricerca scientifica

Oggetto del confronto scientifico sarà sui temi delle nuove tecnologie, dei materiali, dei reattori, la loro miniaturizzazione e il futuro immediato della  fissione nucleare, legata anche ai nuovi combustibili a minor impatto ambientale. Ai classici reattori convenzionali, refrigerati ad acqua leggera, ad acqua pesante o a letto fluidizzato, si sono già affiancati gli SMR, ma molte sono le tecnologie avveniristiche sulle quali sta lavorando la ricerca scientifica: dai reattori a neutroni veloci a quelli a combustibile misto, fino alla trasmutazione nucleare con i reattori al torio che permettono l’impiego delle scorie radioattive delle vecchie centrali a fissione come combustibile. Più in generale, sono in corso sviluppi nei settori dell’efficienza, della sicurezza, della sostenibilità e della resistenza alla proliferazione, con l’obiettivo di ridurre la produzione di rifiuti radioattivi. Ulteriori ricerche includono lo sviluppo di materiali sempre più avanzati per i reattori, la progettazione di reattori più flessibili e adattabili come i Micro Modular Reactors, nonché gli sforzi per rendere i reattori nucleari più efficienti e sicuri integrando soluzioni innovative di monitoraggio e controllo. Infine, studi in corso riguardano l’ottimizzazione della gestione dei rifiuti nucleari e lo sviluppo di metodi più efficaci per il riciclaggio e il trattamento del combustibile esaurito.

LE AZIENDE DELLA FILIERA NUCLEARE SI RACCONTANO AGLI STUDENTI

Tra formazione e accesso al mondo del lavoro

Le prospettive di realizzazione di nuove centrali nucleari sono in parte vincolate alla disponibilità di personale altamente qualificato per ogni fase del processo e di migliaia di posti di lavoro in tutto il mondo, data la corsa da parte delle maggiori industrie nucleari internazionali ad assicurarsi i giovani più preparati e promettenti.

Aziende tra le più importanti della filiera del nucleare raccontano la propria esperienza agli studenti.

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IL NUCLEARE ITALIANO NELLA SFIDA AL CAMBIAMENTO CLIMATICO

15 Aprile 2024 ore 09.00 | Università degli Studi di Pavia

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